6 gennaio 2005 17° 11' N Vento Mare Velocità Velatura
XV° giorno di navigazione 052° 42' W 15-20 NNE 4 7 Kn randa + gennaker
Il circo Barnum ha dato ancora spettacolo! Infatti ieri sera volevamo dare un paio di mani di terzaroli alla randa, ma questa si è rifiutata di scendere. Il problema sta nei maledetti carrelli delle stecche che si rompono e si incastrano nella ralinga dell’albero. Per la notte abbiamo fatto finta di nulla, confidando nella clemenza di Nettuno, ma alla mattina mi è proprio toccato salire fino alla seconda crocetta per sbloccare la randa.

Questa volta il tempo non è stato molto clemente, e l’impressione di essere fissato ad un toro meccanico era abbastanza forte. Come pure le sbandate in cui guardi verso il basso e ci sono solo le onde, e la barca è qualche metro più in là. qui un rollio di 30° è considerato come robetta da principianti. Ora abbiamo la randa nuova, un po’ più piccola, ma soprattutto sale e scende come si vuole. Già abbiamo un rolla fiocco che non funziona, anche una randa che non si ammaina, forse è un po’ troppo anche per una barca officina come la nostra.
Per il resto procediamo velocemente verso ovest recuperando un po’ di tempo perduto. Mi dispiace che la propagazione sia pessima inibendo quasi tutti i contatti radio. In questo modo non siamo riusciti a far arrivare la nostra posizione a casa. In verità Carlo ogni tanto lo sento, ma per lui è impossibile ricevere un contatto debole come il nostro. Alla sera si rompe ancora il timone a vento, come altre volte si piega lo stilo di comando. E’ vero che stiamo usando una antina di un armadietto come pala immersa, ma il trabiccolo ne ha sempre una. Non è certo molto affidabile.