8 gennaio 2005 17° 23' N Vento Mare Velocità Velatura
XVII° giorno di navigazione 058° 39' W 25 E - pioggia 7 8 Kn gennaker
Ieri sera Nettuno mostrava i muscoli, stamattina li ha mostrati davvero. Siamo stati svegliati dalle urla di Claudio che stava facendo l’ ultima guardia. Uscendo nel pozzetto la visione era incredibile, Claudio spasmodicamente lottava con la ruota del timone, onde enormi scuotevano la barca e frangevano in coperta, la pioggia cadeva in orizzontale e soprattutto l’urlo lacerante del vento.

Ammainato il genoa, issata la randa e la trinchetta, la barca è tornata ad essere governabile, ma per quelli che erano in prua, il lavaggio è stato profondo e prolungato. Per tutta la giornata il tempo è stato pessimo, il mare è forza 7 e il vento oscilla tra i 20 e i 30 nodi, con raffiche anche più forti.
Ma soprattutto c’è la pioggia, continua e insistente. Il cielo è grigio plumbeo con caos di nubi gonfie d’acqua che ci attorniano senza buchi o interruzioni. Se non fosse per la temperatura, parrebbe di essere alle isole Orcadi, altro che Caraibi. La schiuma soffiata dal vento nasconde la superficie del mare, ed è come avere uno strato di gommapiuma bianco che ammanta tutto.

L’unica è rifugiarsi quando è possibile in cabina, anche se non vi è nulla di asciutto. Infatti tra le ondate che sono entrate quando il tambuccio era aperto, tra le cerate che sono state ad asciugare ovunque, l’interno è di un’umidità asfissiante. Tutte le superfici sono roride di condensa, e non vi è più nulla di asciutto, dagli asciugamani, ai vestiti, alle cuccette.

Sarà una lunga notte bagnata, speriamo che domani questo tempaccio migliori e magari arrivi anche una occhiata di sole. In fondo siamo alle Antille, non mi sembra di sperare troppo.